Da adesso sì, e vi spiego anche come misurare il ritorno sull’investimento.
Quello che vedete qui sotto è l’account Meta di un nostro cliente, per il quale riusciamo a tracciare (quasi) al 100% le prenotazioni provenienti dalle campagne sui social network da inizio di questo mese.

Perché oggi ci riusciamo e prima no?
Perché Meta, fino a qualche periodo fa, non abbinava le conversioni delle prenotazioni che avvenivano su siti esterni a quello dell’azienda per la quale era stato verificato il dominio sul Business Manager.
Da inizio mese siamo riusciti a mettere in piedi un sistema che traccia precisamente tutte le prenotazioni, dopo che sono state registrate sul sistema di prenotazione.
Ora facciamo un po’ di conti.
In 30 giorni, per questo ristorante:
Abbiamo speso: 895€
Abbiamo ottenuto: 87 prenotazioni *
*Le prenotazioni potrebbero essere di più, perché il criterio di attribuzione delle conversioni è “7 giorni dal clic”, quindi nei prossimi giorni potrebbero registrarsi altre conversioni riferite a questo periodo.
Torniamo ai nostri calcoli:
87 prenotazioni x 3,71 (numero medio di coperti per prenotazione) x 23€ (scontrino medio) = 7423,71€
In 30 giorni, le campagne hanno portato circa 7423,71€ di fatturato.
Un ritorno sull’investimento di 8,29x.
Cioè, ogni euro speso in pubblicità ne produce 8,29€ di fatturato.
Se guardate bene le campagne, c’è una che fa 1 conversione a 90€.
I più “svegli” (si fa per dire, non montatevi la testa) direbbero:
“Spegni quella campagna, stai sprecando budget.”
Ed è qui che sta la differenza tra un bravo marketer e un venditore di illusioni.
Quella campagna deve rimanere lì, anche se porta risultati che agli occhi di chi ne capisce poco sembrano deludenti.
Quella campagna serve al processo d’acquisto.
Qualcuno dirà:
“Sì ok, ma a fine mese si arriva a spendere circa 900€ di pubblicità a pagamento, a cui si aggiungono i costi di agenzia.”
E la risposta è: Sì, esattamente.
Ma una buona agenzia fa anche:
- Da marketing manager (MARKETING MANAGER vero, non di quelli che senti una volta ogni 10 giorni, perché tocca con mano le campagne di acquisizione clienti)
- Da advertiser (perché gestisce le campagne pubblicitarie sui social network e su Google Ads — e su Google Ads, con le campagne Performance MAX, è possibile tracciare chi, dopo aver interagito con le vostre campagne, viene fisicamente nel vostro locale – con la possibilità di misurare anche in questo caso il ROI – spoiler: anche per queste campagne il ROI è superiore a 8 – anzi a 10 – nella maggior parte dei casi)
- Si occupa della marketing automation (tracciare i dati con un sistema di prenotazione esterno, senza marketing automation, è praticamente impossibile)
- Fa da consulente editoriale (perché si occupa anche della stesura di tutti i testi)
- Fa da consulente strategico per le scelte legate al Posizionamento e alla Brand Image
- Ecc… (nel nostro caso, i nostri clienti possono testimoniare che non li lasciamo mai soli)
Quindi la domanda giusta da porsi non è:
e nemmeno:
“Quanto costa fare marketing sui social network?”
La vera domanda è:
“A CHI AFFIDO L’ACQUISIZIONE CLIENTI DEL MIO LOCALE (on e offline)?” Ha numeri a supporto?
Lavora usando il buon senso?
O ha solo bisogno di emettere una fattura in più?
Bene, se hai capito dove voglio andare a parare, sai anche che forse — se vuoi realmente ottenere risultati dal tuo locale — devi affidarti a chi ha casi studio concreti e le mani in pasta ogni giorno.
E soprattutto a chi lavora ogni giorno per trovare numeri a supporto del proprio lavoro.




